Ecologia Profonda

Quello dell’Ecologia Profonda è un nuovo paradigma – un modello di riferimento di valore fondamentale. Esso concerne una trasformazione radicale del modo di vedere la vita che, iniziato nella sfera culturale, ha “implicazioni profonde non solo per la scienza e la filosofia, ma anche per le attività economiche, la politica, la salute, l’istruzione e la vita quotidiana” (Capra, 1997).

Diventa sempre più evidente che le numerose crisi che l’umanità sta attraversando sui piani ambientale, politico, economico, sociale, educativo e della salute sono aspetti diversi di un’unica crisi, che è in gran parte una crisi di percezione: stiamo guardando la realtà attraverso il filtro di una visione largamente sorpassata, inadeguata ad affrontare i problemi di un mondo globalmente interconnesso e sovrappopolato.

Le soluzioni a questi problemi ci sono, ma richiedono un mutamento del modo in cui percepiamo la realtà, del nostro modo di pensare e dei nostri valori. Questo mutamento è già in gran parte avvenuto nel mondo della scienza e della filosofia, soprattutto attraverso un cambiamento radicale delle idee e dei concetti della fisica avvenuti all’inizio del secolo scorso, e che hanno condotto ad un passaggio dalla visione meccanicistica dell’universo come orologio, come macchina, di Cartesio e Newton, ad una visione olistica ed ecologica. Questa nuova visione stenta però ad essere riconosciuta ed assorbita dai nostri dirigenti, né lo è nell’ambito scolastico ed universitario.

La nuova visione della vita richiede una serie di “spostamenti di attenzione” dalle parti al tutto, dagli oggetti alle relazioni, e lo sviluppo della capacità di vedere le interrelazioni che legano i fenomeni della vita. Richiede l’uso del Pensiero Sistemico.

Fu per primo il filosofo norvegese Arne Naess ad evidenziare le caratteristiche dell’ecologia profonda, differenziandola da quella “superficiale”.

Mentre l’ecologia superficiale considera gli esseri umani al di sopra o al di fuori della Natura, come fonte di tutti i valori, ed assegna alla Natura un valore strumentale o di utilizzo, l’Ecologia Profonda riconosce il valore intrinseco di tutti gli esseri viventi, e gli esseri umani come un filo nella trama della rete della vita.

Diventano quindi fondamentali per l’Ecologia Profonda i concetti di sostenibilità e di comunità, così come il tema dei valori etici.

Riferimenti bibliografici

Brown, Lester R., Piano B 3.0 – Mobilitarsi per salvare la civiltà, disponibile online

Capra, Fritjof, I Nuovi Fatti della Vita, articolo pubblicato sul nostro sito come traduzione dell’originale apparso sul sito del Center for Ecoliteracy nel 2009.

Capra, Fritjof, La Rete Della Vita, Rizzoli, Milano, 1997

Devall, Bill e George Sessions, Ecologia Profonda, Edizioni Gruppo Abele, Torino, 1989

Naess, Arne, Ecosofia, Red edizioni, Como,  1994