I girasoli di EcologiaInViaggio
La riscoperta dei simboli notevoli contenuti nel fiore del girasole consente una sintetica introduzione dei temi centrali dell’ecologia e dell’educazione, ed evidenzia come la loro reale comprensione sia in divenire, un vero e proprio viaggio.
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Pitagora, Leonardo da Vinci, Albert Einstein. Tra gli esseri umani che hanno calcato le vie di questo nostro Pianeta Azzurro, e respirato la stessa aria che noi oggi anche respiriamo, alcuni hanno mostrato una comprensione profonda della realtà che ci circonda, tale da non poter essere descritta compiutamente con il solo termine “genialità” – che si limita al campo dell’espressione individuale di una consapevolezza individuale – ma da considerarsi come la più elevata forma di saggezza a noi disponibile, in grado come tale di trasformare radicalmente e profondamente la percezione della realtà da parte di tutta la famiglia umana.
Le caratteristiche fondamentali della saggezza sono l’equilibrio, la commensura, il rispetto e la gentilezza, ma, soprattutto, la condivisione fraterna. Nessuna forma di conoscenza può ritenersi “saggia” se non è condivisibile. E normalmente, tale condivisione può avvenire soltanto tramite passi di apertura mentale da parte di chi riceve la conoscenza, quindi attraverso forme educative. Inoltre, la saggezza non viene da una comprensione mentale di regole asettiche, fredde e limitate alla sfera del ragionamento. Essa prevede che ciò che è compreso attraverso lo studio venga messo in pratica, trasformandosi in pratica di vita, e così arricchendosi di tutti i colori della coscienza e prendendo l’aspetto di un qualcosa di vivente. La saggezza, infatti, è biofila, è per la vita.
Ebbene, nel tentativo di educarci ad una più profonda comprensione della realtà, questi esseri umani più evoluti (potremmo pensarli come nostri fratelli maggiori), ci hanno lasciato l’indicazione ben precisa che la Natura è piena di simboli che attendono solo di essere letti, che possono accompagnarci ad una migliore conoscenza di noi stessi, dell’ambiente che ci circonda e, progressivamente, passo dopo passo, a comprendere quale è il nostro posto su questo pianeta e, forse, nell’Universo.
Il girasole non fa eccezione. Anzi, è prodigo di simboli notevoli.
In primo luogo, il girasole è una pianta eliotropica, sempre rivolta verso la fonte della vita su questo pianeta, il Sole. La Terra è immersa in un oceano di energie cosmiche di vario tipo, normalmente classificate in base alla lunghezza d’onda nello schema dello spettro elettromagnetico:

Spettro elettromagnetico
Queste energie vengono emesse principalmente dalle galassie e dai gruppi di galassie, dalle stelle e dagli altri corpi celesti. Però, la Terra le riceve principalmente dal Sole, ovvero filtrate dal Sole stesso, in quanto si trova completamente immersa in quello che si chiama il “corpo” elettromagnetico del Sole, che si estende fino ai confini del Sistema Solare, come mostrato dalla seguente immagine della Nasa.

Estensione dei raggi elettromagnetici del Sole (eliopausa)
Sono queste energie, opportunamente filtrate dall’atmosfera terrestre, che consentono la vita sul pianeta, giungendovi in modo ciclico e stabilendo il ritmo fondamentale al quale tutti gli esseri viventi si conformano (ad esempio, il ciclo giorno-notte, il ciclo delle stagioni, il ciclo magnetico, ecc.).
Il girasole è quindi anche simbolo dell’andamento ciclico della vita, e della necessità di intervallare la crescita con i momenti di pausa e rigenerazione delle risorse attraverso la decomposizione-riciclaggio, lezione molto difficile da apprendere per noi umani che pensiamo la nostra economia solo in termini di produzione e consumo, ovvero senza ciclo. Infatti, da un punto di vista geometrico sono necessari almeno tre punti per avere un ciclo chiuso, che si può ripetere, come nel caso seguente:

mentre con due soli punti il ciclo non si chiude, quindi è destinato a finire:

Il girasole ci insegna anche un altro importantissimo concetto: l’importanza dell’armonia per la vita. Guardando attentamente la parte del fiore che si trova all’interno della corona (il “disco”), si può scoprire che essa è composta da un numero notevole di fiori più piccoli, disposti a formare una serie di spirali concentriche, alcune disposte in senso orario, altre in senso antiorario. Le spirali sono tutte logaritmiche, ed il numero di quelle orarie rispetto a quello delle spirali antiorarie formano due numeri successivi della serie del Fibonacci. Da un punto di vista geometrico, si tratta dell’unico modo possibile di avere una pianta in grado di crescere attraverso i fiori che essa contiene, occupando nel miglior modo possibile tutto lo spazio a disposizione ed ottimizzando anche la distribuzione delle risorse!
Le spirali logaritmiche ed la serie del Fibonacci sono legate alla sezione aurea, che spesso si trova in natura, in quanto tutto ciò che cresce segue un andamento a spirale (matematicamente, il rapporto tra due numeri di Fibonacci consecutivi tende ad approssimare il valore numerico della sezione aurea).
La presenza delle due spirali, l’una ascendente, l’altra discendente, nel disco del girasole, è simbolo dell’equilibrio tra lo spazio e l’energia che lo percorre, ciò che è necessario affinché la vita si manifesti – ogni essere vivente necessita di energia, tramite l’apporto diretto del Sole, tramite l’alimentazione e la respirazione, ma anche dello spazio adeguato in cui esprimere le proprie qualità ed i rapporti con le altre forme di vita:

Schema delle spirali nel disco del girasole
Quest’ultima considerazione ci porta ad un ulteriore simbolo contenuto nel girasole, quello della Rete della Vita, magnificamente espresso dalle parole di Capo Seattle:
“Non e’ l’uomo che ha tessuto le trame della vita: egli ne e’ soltanto un filo.
Tutto ciò che egli fa alla trama, lo fa a se stesso”
(non suonano particolarmente attuali, queste parole?). La Rete della Vita è resa visibile dall’immagine precedente, dove si vede che ciascun elemento vivente incluso nello spazio del disco del girasole dipende dagli altri, ai quali legandosi forma una rete.
Tutto sommato, potremmo continuare ad libitum ad enumerare i preziosi insegnamenti contenuti in un fiore di girasole, ma preferiamo fermarci qui, nel rispetto di quel fondamentale principio che vuole che la comprensione teorica diventi pratica di vita, che sia sperimentata nel vissuto, trasformandosi così in saggezza ed arricchimento per tutti, rimanendo nel dominio di ciò che è semplice perché è stato esperito.
Ci lasciamo con un’ultima immagine simbolica, originata dalla bellezza della prima foto dell’articolo, che mostra un fiore di girasole non ancora completamente schiuso vicino quello invece completamente aperto, a significare il viaggio di comprensione che ci attende tutti e che è la parte “InViaggio” dell’”Ecologia”.
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